
Chi si aspettava un testa a testa fra Pozzato e Boonen fino al traguardo è rimasto deluso. A spuntarla è stato, come l'anno scorso Stijn Devolder.
Con la vittoria di oggi il 29enne belga entra nell'Olimpo dei grandi della corsa fiamminga.
Due vittorie consecutive al Fiandre proprio come il suo capitano, quel Tom Boonen che ha fatto da vero e proprio parafulmini per tutti gli attacchi avversari e che in questo modo ha favorito gli spunti di Chavanel prima e di Devolder poi.
Dopo il quarto muro in cui si avvantaggiano il trentino Quinziato e il francese Chavanel, si accende la corsa con i continui scatti di Boonen e Pozzato su Paterberg, Koppenberg e Taaienberg.
Seccato all'arrivo Boonen, nonostante la vittoria di un suo compagno di squadra, che dice: "Non capisco perchè sia sempre stato attaccato alla mia ruota. Perchè non ha attaccato con me?" Effettivamente il talento italiano ha perso più di un'occasione per avvantaggiarsi con il suo rivale odierno ma ha sempre preferito controllarlo dando così la possibilità a Devolder di poter rifiatare prima di sparare la stoccata sul 14° muro di giornata: l'Eikenmolen. In poco tempo ha raggiunto i fuggitivi e li ha staccati con una progressione eccezionale sul Grammont arrivando sul traguardo di Meerbecke con un vantaggio di quasi un minuto.
Delusione dunque per i colori italiani. La fuga di Quinziato si è esaurita dopo il sorpasso di Devolder, mentre Pozzato ha giocato troppo alla difensiva. "Oggi non avevo una gamba eccezionale ad essere sincero" afferma il campione della Katusha che continua "Ho fatto una gara su Boonen, per farlo saltare psicologicamente. Quando è scattato Devolder, Boonen è rimasto fermo. Avevo Ivanov e speravo si accodasse a Devolder ma non è stato così".
Soddisfazione invece per Quinziato che dice"Ho fatto una grande corsa come l'anno scorso" e che punta senza nascondersi alla Parigi-Roubaix di domenica prossima.
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