Stop per la Roma. Anzi no. Capolinea.
Ebbene sì. La squadra di Ranieri ha visto nella partita di ritorno dei sedicesimi di Europa League il suo inaspettato "fine corsa" nella competizione europea.
La squadra romanista era partita anche bene con il gol del norvegese Riise abile a sfruttare al meglio un calcio di punizione.
Ma poi arriva quello che non t'aspetti.
Un rigore contro: 1-1
Il tiro di Diniz: 1-2
L'invenzione di Cissè: 1-3
Il tutto negli ultimi 6 minuti del primo tempo.
E la situazione diventa disperata. Per poter passare il turno bisognava vincere 5-3.
E qui secondo me si è iniziato a pensare già all'impegno di Serie A contro il Napoli vista la quasi oggettiva impossibilità di recuperare il risultato per il passaggio agli Ottavi.
Ed ora non resta che puntare, per il team di Ranieri, ad una qualificazione per la Champions del prossimo anno. Una qualificazione che porterebbe ossigeno puro alle casse disastrate della squadra di proprietà di Rosella Sensi.
Qui a Roma, c'è chi tra mille scongiuri, parla di possibilità scudetto.
Ancora è presto per dirlo ad alta voce, ma se lo svantaggio dall'Inter dovesse ancora diminuire allora la speranza sottaciuta della tifoseria giallorossa diventerà un unico coro pronto a spingere la squadra verso un obiettivo impensabile dopo le prime 5 giornate di campionato.
Un obiettivo che farà subito dimenticare la brutta eliminazione contro i greci.
Nessun commento:
Posta un commento