La presentazione del nuovo allenatore Eusebio Di Francesco è il penultimo tassello per le nuove fondamenta del Lecce. Alla società giallorossa manca solo il nome del nuovo amministratore unico che sostituirà Claudio Fenucci, dimessosi ieri. Gli indizi sembrano portare all'ex presidente del Bologna Renato Cipollini.
Ma una volta compleatato il cerchio da dove ripartirà questo Lecce?
Il punto fermo è sicuramente il direttore sportivo Carlo Osti. Da lui dipendono molte delle strategie per il nuovo corso di questo Lecce che non potrà più contare del supporto economico della famiglia Semeraro. Osti sa benissimo che l'imperativo è l'autogestione. Dunque non bisognerà sborsare un euro e tutto si farà con i soldi di alcune "cessioni eccellenti". I sicuri partenti sono Rosati (a un passo dal Napoli), Mesbah (conteso da Palermo, Parma e Fiorentina e dal Malaga in Spagna), Jeda (che punta di andare all'estero) e Cacia (che non vuole tornare a Lecce e che i tifosi del Lecce non vorrebbero vedere nemmeno un minuto con la maglia giallorossa addosso). Con la cessione di questi calciatori la società giallorossa dovrebbe fare una cifra vicina ai 10 milioni di euro. Con questi "montepremi" Osti, di concerto con Di Francesco dovrà fare un'intera campagna di calciomercato.
In porta si dovrà prendere il sostituto di Rosati. In pole ci sono Puggioni, della Reggina e Coppola, di proprietà del Milan. Sarà poi da vedere se Di Francesco punterà sul nuovo portiere o se promuoverà Benassi che voleva già portare a Pescara a gennaio.
In difesa andranno via Gustavo, Fabiano e quasi sicuramente anche Giuliatto (il giocatore è stato fuori quasi tutta la stagione e vuole rimanere a Lecce, abbassandosi anche l'ingaggio). La società si è mossa bene con il riscatto del salentino doc Esposito e di Brivio e con il rinnovo del prestito di Tomovic ma è necessario almeno un altro innesto in difesa. A centrocampo ha fatto discutere la perdita di Munari alle buste. Inspiegabile l'atteggiamento del Lecce che ha offerto poco più di 200mila euro. Alla luce di questo atteggiamento si potrebbe però vedere qualche possibilità per un affare tra le due società. Forse non si tratta di un ritorno di Munari ma magari qualche altro rosanero potrebbe vestire, quest'anno la maglia giallorossa ma escludo che si tratti di Miccoli. L'altro problema è l'attacco. Manca un giorno alla fine di giugno e ancora Chevanton non ha rinnovato il contratto. Lui vuole rimanere a Lecce, i tifosi lo amano, Osti lo stima ma la telefonata risolutoria da via Templari ancora non è arrivata.
Fonte foto: Antonio Pagano
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