Dopo gli scontri avvenuti prima del fischio di inizio dell’ultimo
derby capitolino, disputatosi lo scorso 7 aprile, da più parti si sono levati
appelli che affermavano a gran voce il “Mai più derby in notturna”.
Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro: “Ho già scritto alla Lega perché i prossimi derby tra Roma e Lazio vengano disputati di pomeriggio per questioni di sicurezza”.
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno: "Mai piu' un derby di sera? Sono d'accordo con il prefetto, bisogna fare uno sforzo perchè le scelte di programmazione siano attente all'immagine della città e dell'ordine pubblico. Ma allo stesso tempo sono contrario alle porte chiuse, la ritengo una sconfitta".
Bene. L’occasione per le istituzioni per dimostrarsi
credibili su questo aspetto ha una data ben precisa: il 26 maggio. Quel giorno
si disputerà proprio all’Olimpico di Roma il derby capitolino più importante
degli ultimi anni: la finale di Coppa Italia che sia per la Roma che per la Lazio val un’intera
stagione.
Molto probabilmente ieri sera il sindaco di Roma Gianni Alemanno, in
corsa per la riconferma al Campidoglio, avrà pregato per la rimonta nerazzurra
e scongiurare il problema del derby in notturna proprio in piena campagna
elettorale. Ma l’Inter è crollata nel secondo tempo e la Roma ha staccato il pass per
la finalissima.
E il derby di Coppa Italia arriverà implacabile proprio nel
giorno della chiamata alle urne dei cittadini capitolini che avranno l’onere e
l’onore di scegliere il nuovo primo cittadino.
Che si fa?
Spostiamo il derby o le elezioni?



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